"Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno.

Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita

Proverbio Cinese

 

Le strategie didattiche: le caratteristiche

L’approccio formativo si avvale di metodologie didattiche finalizzate a sviluppare una coscienza critica ed a produrre nel discente, quel “cambiamento” che rappresenta l’obiettivo della formazione. 

Ogni metodologia è realizzata ad hoc sulla disciplina della Medicina palliativa e:

  • Adattata alle conoscenze e competenze;
  • Adattata alle varie professionalità;
  • Con un linguaggio adattato alla platea, privilegiando la semplicità.

 

Quali sono le metodologie didattiche?


  • Lezione Frontale

Esposizione accurata da parte di  un docente esperto in aula che presenta, spiega e illustra i contenuti propri dell’argomento o della disciplina. È una strategia didattica che viene utilizzata solo per argomenti basilari di Medicina Palliativa, propedeutiche per altri moduli da affrontare successivamente. 

È fondamentale la capacità comunicativa e formativa del docente che nell’interazione con i discenti deve riuscire a farsi comprendere, suscitare interesse e allo stesso tempo promuovere e stimolare una comunicazione circolare.

  • Discussione Di Casi Clinici 

Può avvenire in seduta plenaria o in gruppi di lavoro. Nel primo caso il docente conduce la discussione, interagendo con i partecipanti in maniera libera. Nel secondo caso la discussione viene fatta dai partecipanti, divisi in tavoli di lavoro, e l’ elaborazione  viene riportata in plenaria  da un rappresentante del tavolo.

Attraverso l’utilizzo di un caso clinico, questa tecnica si propone di  riuscire a mettere a confronto le esperienze professionali di ogni discente mettendo in pratica anche quanto appreso durante il corso.

  • Role Playing 

La tecnica del role playing viene definita come un vero e proprio gioco di ruolo. I discenti si calano, come dei veri attori teatrali, in un altro personaggio, con un preciso ruolo, in una determinata situazione e in un particolare contesto.

L’analisi di questi processi, condotta da un trainer esperto, soprattutto sotto il profilo comunicativo, emozionale e comportamentale porta il singolo ed il gruppo alla scoperta di alcuni aspetti del carattere personale celati nella quotidianità.

  • Cine Forum 

Questa metodologia utilizza la proiezione di film (integrali o collage di sequenze) seguita da un dibattito. L’unione dell’immagine (film) alla parola (dibattito) consente al discente di partecipare attivamente alla comprensione ed elaborazione del messaggio del film.

Per questa tecnica sono molto importanti la scelta del film (a livello dei contenuti) e la capacità del docente nel guidare l’analisi e nello stimolare l’intervento dei discenti per trasmettere gli obiettivi formativi stabiliti.

  • Focus Group

È una strategia didattica utilizzata per far riflettere un gruppo di partecipanti (massimo 15) su un determinato argomento che viene loro proposto. Il gruppo, posto in  cerchio o semicerchio, viene condotto da un trainer e incoraggiato ad esprimere liberamente il proprio punto di vista, senza però creare dibattito tra i partecipanti.

Le opinioni che i singoli esprimono vengono registrate da due osservatori esterni che, successivamente, elaborano le informazioni emerse e le restituiscono in aula.

  • Lavori Di Gruppo

Piccoli gruppi ai quali viene dato un mandato specifico su cui lavorare entro un tempo prestabilito. Gli elaborati vengono presentati in seduta plenaria e discussi contemporaneamente, oppure possono essere corretti dal docente e riportati dallo stesso a tutti i discenti in un secondo momento. 

Obiettivo di questa tecnica è quello di stimolare il confronto delle competenze, mettendo in azione dinamiche emotive, comunicative e comportamentali di ogni membro del gruppo, attivando così la disponibilità verso l’altro come modo di pensare, sentire e lavorare per raggiungere il risultato richiesto.

  • Simulazioni In Aula

Utili per creare esperienze di apprendimento efficaci ed emotivamente coinvolgenti. Imparare attraverso l'uso delle simulazioni vuol dire mettere alla prova le proprie conoscenze e abilità in modo divertente.  

Per il formatore, le simulazioni sono un potente strumento per valutare le competenze trasversali e per creare un ponte fra apprendimento individuale e di gruppo. 

  • Scultura

Questa metodologia  investe un discente del ruolo di “scultore”: egli viene invitato a ricordare una situazione realmente vissuta e a “scolpirla” utilizzando altri colleghi,  che ricopriranno i ruoli dei vari personaggi della scena, assumendo determinate posizioni suggerite dallo scultore, rimanendo immobili e senza parlare: come “statue”.

Completata “l’opera”, l’aula viene invitata a commentare la scultura, sotto la guida di un trainer. A loro volta i discenti-statue descriveranno le sensazioni provate nel calarsi nel ruolo a loro affidato. Tutto ciò rende questa metodologia estremamente coinvolgente e di grande impatto emotivo. 

  • Esercitazioni: Giocare Insieme 

Attività tese al rafforzamento di un apprendimento conoscitivo o operativo. Hanno lo scopo di sollecitare l’interesse del discente, utilizzare e potenziare le conoscenze proprie ed utilizzare la metodica del gioco per approfondire alcune tematiche e rendere più semplice l’utilizzo di alcune tecnologie.

Attraverso il gioco, il discente si sperimenta e si autovaluta, mettendosi in discussione, allo scopo di imparare, divertendosi, ad affrontare le più svariate situazioni che potrebbero verificarsi in ambito lavorativo.

  • Stage o Tirocinio Con Tutor

Percorso formativo svolto“sul campo”, nei contesti socio/assistenziali propri delle Cure Palliative. L’obiettivo sta sia nel verificare e applicare quanto appreso in aula sia nel fornire una formazione meramente pratica a chi ha già appreso in altre sedi la formazione teorica. 

Ai tirocinanti, affiancati da persone esperte (tutor), sono assegnati obiettivi specifici da raggiungere attraverso un percorso formativo personalizzato.

Il tirocinio si svolge sia a domicilio che presso l’Hospice ed è strutturato in base alle specifiche professionalità.

  • Televoto

Il televoto è un potente mezzo di interazione con il pubblico: attraverso un piccolo dispositivo portatile individuale (il c.d. votatore) consente all’audience di esprimere la propria opinione sulle questioni poste dai relatori, scegliendo tra un certo numero di possibilità. Le domande vengono predisposte in anticipo, così come le possibili opzioni di risposta.

Il sistema elabora in tempo reale i voti e presenta una schermata di riepilogo dei dati  che dà vita ad un interessante dibattito e scambio di opinioni tra i relatori e i discenti. È una strategia molto utile per stimolare l’interazione con un numero di partecipanti molto alto (superiore ai 50 discenti).

 

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